Capriglia

Paesi e villaggi

Le prime notizie documentate del borgo secondo lo storico locale Santini, compaiono all’interno di una pergamena del 828, nella quale un certo Ferdinando Prete donò dei beni al “Monastero di S.Salvatore in Versilia”, monastero che secondo i suoi studi si trovava abbinato al primo oratorio, costruito nella parte in basso del paese e poi andato perduto nei secoli successivi, successivamente in un documento del 1018 viene citata anche la parte in alto del borgo.

Anche nel famoso diario di viaggio di Sigeric, intorno al 990 d.c., si hanno citazioni del luogo indicato come “Mount Chevrol” (il Monte della Capre, ovvero Capriglia)


Con l’arrivo dei lucchesi in Versilia, Capriglia come gli altri castelli vicini, cercò vanamente di sottrarsi al loro dominio e quando il podestà di Lucca Guiscardo Pietrasanta nel 1225 fondò Pietrasanta, il paese finì definitivamente sotto la giurisdizione della nascente cittadina versiliese, condividendone le sorti fino alla costituzione del Regno d’Italia. Intorno alla metà del XV secolo, nella parte più in alto di Capriglia, venne edificato un secondo oratorio intitolato a S.Martino, che in seguito prenderà il nome di S.Carlo Borromeo (secondo una leggenda popolare il santo parente della famiglia dei Medici, avrebbe soggiornato da giovane nel borgo), sul finire del XIX secolo la popolazione di Capriglia, decise di costruire una nuova chiesa, (l’attuale e il vecchio oratorio venne trasformato in una villa) che fu consacrata intorno al 1227

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